mercoledì 15 maggio 2019

Nutrizione ottimale, etica e naturale, nella Storia


Abbiamo trovato queste perle di Alimentazione Naturale, nella Storia, una lista forse un pò lunga, ma che non ha la pretesa di essere completa. La condividiamo in ordine cronologico, per comprendere insieme a te quanto alcune civiltà ed illustri personaggi, indifferentemente tra Oriente e Occidente, erano molto attenti e allineati nelle regole per una nutrizione ottimale, etica e naturale. Alcuni passaggi famosi, altri un pò meno, tutti molto interessanti a nostro avviso... ecco a te...


597 AC, Babilonia
La bibbia narra (Dn:1,5) che quando Nabucodonosor conquistò il regno di Giuda, i giovani giudei rampolli di bell’aspetto ed educati vennero deportati a Babilonia, nei palazzi del re, affinché venissero insegnate loro le lettere e la lingua dei Caldei. Il re stabilì che i giovani avrebbero dovuto mangiare tutte le prelibatezze di corte, le stesso cose che il re mangiava e beveva. Daniele, in cuor suo determinò di non volersi contaminare con il cibo del re e riuscì a convincere il capo custode di poter fare una dieta a soli legumi e acqua per 10 giorni.  La prova andò a buon fine, ed effettivamente, le facce dei deportati comparvero di miglior colore e più piene che quelle di tutti i giovinetti che si nutrivano con i cibi del re.

400 AC, Grecia
Ippocrate, il famoso medico greco padre della medicina occidentale, diceva che se fossimo in grado di fornire a ciascuno la giusta quantità di nutrimento ed esercizio fisico, né in difetto né in eccesso, avremmo trovato la strada per la salute. Attribuita a lui anche la oramai celeberrima frase, densa di significato: “Che l’alimento sia la tua medicina e che la medicina sia il tuo alimento”.

VI secolo, Cina
Sun Simiao, il più famoso clinico della dinastia Tang, nel suo trattato “Supplemento alle prescrizioni da mille pezzi d’oro per le emergenze” scriveva che sia i giovani sia gli anziani dovrebbero consumare regolarmente cibi naturali dal sapore delicato come i cereali, i legumi, i vegetali e la frutta. Egli riteneva che i vegetali dovessero essere consumati ad ogni pasto e che la carne, i cibi grassi e le farine raffinate dovessero essere limitati al minimo necessario.

XI secolo, Italia
La scuola Medica Salernitana, la più importante Istituzione di medicina del medioevo, diceva: "Se ti mancano i medici, ti siano medici questi tre principi: mente lieta, riposo, nutrizione moderata". Nel suo trattato “regimen sanitatis salernitanum”, raccomandava anche “se vuoi guardarti dai mali, se vuoi stare sano, scaccia le gravi preoccupazioni, non abbandonarti all’ira; sii sobrio nel bere, moderato nel mangiare, non ti sia gravoso passeggiare dopo il pranzo, evita il sonno pomeridiano. Se tu osservi queste regole con cura, vivrai sano molto a lungo”.

XI secolo, Cina
Su Shi poeta e medico della dinastia cinese Song scriveva nel suo trattato dedicato alla preservazione della salute, che per mantenersi sani si dovrebbe pasteggiare solo quando si ha fame e smettere di assumere cibo prima di essere completamente sazi.

XII secolo, Germania
Hildegarda di Bingen, badessa altomedievale illuminata, consacrata "Dottore della Chiesa", diceva:
 «Condanna le gozzoviglie ma anche l’eccessiva astinenza: sulla nuda roccia cresce solo sterpaglia spinosa. Proprio in questo modo l’astinenza esagerata dal cibo indebolisce l’uomo. Lo secca.» La misura e la moderazione sono, secondo Hildegarda, il giusto mezzo tra l’ingordigia e i digiuni eccessivi: «In tutto l’anima ama la misura discreta.»
 «La maggior parte dei mali che affliggono l’uomo, sono conseguenza di un’alimentazione scorretta o troppo sregolata, o non adatta al tuo organismo, o composta di cibi che di per sé sarebbero anche buoni, ma che tu mangi (o abbini ndr) nel modo scorretto, dunque, per conservarsi in un buono stato di salute, è importantissimo » – secondo Ildegarda – «mangiare cibi sani, cucinati in modo adatto, e portati in tavola nelle quantità più adeguate.»
«Come sanno ormai anche le capre, una buona dieta, per essere efficace, dovrebbe rigorosamente essere personalizzata». Vale a dire: la dieta che ha apportato benefici a mia mamma potrebbe essere disastrosa per me, e viceversa.
Le indicazioni di Hildegarda trovano conferme sempre maggiori dagli studi scientifici sulla capacità terapeutica delle sostanze alimentari. Ottocento anni fa la santa, nel capitolo dedicato al grano, anticipò l’intero movimento riformatore dell’alimentazione: “il grano riscalda l’essere umano ed è un alimento così completo che non ha bisogno di sostanze aggiuntive. Quando si produce la giusta farina (dalla spiga intera), il pane che si ricava da questa farina integrale è adatto sia a chi è sano sia a chi è ammalato: esso genera buon tessuto muscolare e buon sangue. Se, invece, il mugnaio setaccia la semola e prepara con farina bianca il pane o i panini, questo pane sarà meno salutare di quello integrale. La farina bianca ha minori proprietà nutritive e curative della farina integrale e inoltre, risulta pesante e mal tollerata”. Ancora meno tollerata è la pasta sia di farina bianca sia di farina integrale o di semola. Infatti “chi, invece, fa bollire il grano per mangiarlo come gli altri cibi non ne riceverà giusta carne e giusto sangue, ma avvertirà pesantezza perché il grano cotto è poco digeribile”.

XIV secolo,
Filippo Paracelso, uno medici più illustri del Rinascimento, scriveva:
"nulla è di per sé veleno, tutto è di per sé veleno, è la dose che fa il veleno."; ma scriveva anche: "il digiuno è il più grande rimedio, il dottore interiore".

XVI Secolo, Cina
Il famoso medico della dinastia Cinese  Ming, Gao Lian, nel suo trattato “gli otto saggi sull’importanza della preservazione della vita” dice: “è l’uomo stesso, non il cielo, che governa la sua vita, e chi abusa di se stesso muore giovane, mentre chi si prende buona cura di sé, godrà di una lunga vita.

XVII sec. Cina
Li Yu, della dinastia Qing, diceva che alimentarsi al 70% della fame è il giusto tempo [per fermarsi].
Chu Renhuo, medico, contemporaneo di Li Yu, diceva che anche quando la mancanza di cibo supera il 70%, sarebbe meglio andare incontro al difetto di assumere troppo poco cibo che violare il divieto di rimpinzarsi troppo.

XIX Secolo, ai tempi dei nostri nonni e bisnonni.
I nonni consumavano solo i prodotti di stagione che producevano loro stessi nei loro campi. Non buttavano nulla. Gli avanzi venivano riciclati. Le coltivazioni erano naturali infatti non utilizzavano fertilizzanti e nemmeno prodotti chimici, ma solo letame. Essi coltivavano soprattutto il grano dal quale ricavavano la farina. Con essa facevano il pane che a quell’epoca era considerato l’alimento più importante della vita. Le nonne con i prodotti dell’orto facevano delle conserve che venivano consumate durante l’inverno (salsa di pomodoro, ortaggi sotto olio , ortaggi essiccati, ecc…). Conservavano la frutta mettendola in un vaso con spirito.  Seccavano al sole i fichi e poi l’infornavano e le sere d’inverno quando non avevano nulla li mangiavano.
Essi mangiavano i dolci e la carne raramente, solo in alcune  feste.
L’alimentazione dei nonni quindi era più sana, più naturale e più equilibrata della nostra.

XX Secolo, Austria
Secondo Rudolf Steiner e l'Antroposofia (l’antroposofia è quella “scienza dell’uomo” e visione filosofica fondata da Rudolf Steiner a cavallo tra il diciannovesimo e ventesimo secolo, che ha dato vita, tra le altre cose, all'Agricoltura Biodinamica e alle Scuole Steineriane), l'alimentazione è una via di unificazione tra lo spirito dell'uomo e dell'universo.
L’alimentazione rappresenta in buona sostanza il legame che l’essere umano ristabilisce con l’organismo terra. Parlare di alimentazione antroposofica significa parlare di un’alimentazione sana, principalmente vegetariana, ma non solo, e integrale; significa anche sottostare a quelle linee guida, proprie di questo orientamento filosofico, che si basano sulla comprensione profonda della natura dell’essere umano. Questa comprensione coinvolge vari livelli, da quello corporeo, a quello individuale, dell’anima e spirituale. Qui non ci trovi un forte parallelo con la Macrobiotica?

Per finire, ci sembra che tutte le linee guida e gli esempi riportati in questo articolo siano molto in sintonia con quelle dell'OMS e quelle delle popolazioni più longeve del mondo, tutte descritte qui..
Il fatto è che a volte ce lo scordiamo..

Non perderti anche questo articolo, nel quale ti proponiamo un sommario della storia della Macrobiotica

A presto.

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